Strada Maria Teresa
La storica Strada di Maria Teresa collegava la Mesolcina al Lago di Como ed è legata a un'antica tradizione che richiama il nome dell'imperatrice d'Austria. Percorsa per secoli da mercanti e viandanti, oggi è stata recuperata e valorizzata come preziosa testimonianza del patrimonio storico alpino.
Nella tradizione popolare roveredana si racconta che l’imperatrice asburgica Maria Teresa d’Austria (1717-1780) sia transitata di persona lungo questa mulattiera, che dai suoi possedimenti in Lombardia conduceva a Roveredo. Sappiamo che l’imperatrice viaggiò molto nella sua vita e visitò ripetutamente il Ducato di Milano. Esiste una serie di carteggi tra i delegati della Centéna (assemblea) mesolcinese e i delegati del Comune di Dongo, in cui la corte viennese di Maria Teresa fungeva da mediatrice. L’obiettivo di queste trattative (1752-53) era di sovvertire le precedenti decisioni emanate dagli Spagnoli in Lombardia, che assegnavano la responsabilità di gestire il flusso di cereali padani verso la Repubblica delle Tre Leghe grigionesi al Comune di Gravedona. Dongo ambiva a tale prerogativa e i suoi abitanti erano disposti a riattare a loro spese l’esistente strada verso le terre retiche, aggiungendovi una sosta per gli animali da soma e un’osteria per i viandanti, come avrebbero fatto anche i Mesolcinesi sul loro versante. Maria Teresa metteva però una condizione: obbligare con una tassa i mercanti tedeschi che giungevano dal San Bernardino a scegliere la cosiddetta “Strada Mercantesca d’Albionasca” invece della parallela “Gravedonerstrasse” della Val Morobbia gestita dai Confederati.Negli archivi del Moesano troviamo diversa documentazione che conferma l'importanza del tracciato commerciale verso il Lago di Como. Nel 1672 le Tre Leghe decidono di chiudere il passaggio verso Bellinzona arrivando ad un passo da una guerra con i Confederati. In quegli anni si pensò persino di potenziare il collegamento montano progettando una sosta per gli animali da soma e un’osteria per poter transitare tutto l’anno. Il problema era mantenere l’apertura invernale. In gioco c’era il commercio di cereali, sale, vino e, soprattutto, bestiame con le terre che si affacciano sul Lago di Como. Purtroppo, il previsto punto di ristoro in Val d‘Albionasca non venne mai realizzato e la strada potè essere percorsa soltanto nella bella stagione. Ma grazie a lavori di manutenzione continuò ad essere percorribile per tutto il '700.Nel 2021 il Comune di Roveredo ha avviato una campagna di raccolta fondi per il recupero della “Strada di Maria Teresa”. Entrambi i tracciati figurano nell’Inventario delle Vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS). Nel 2023 il Consiglio Comunale ha approvato i lavori di recupero della via selciata che - oggi come un tempo - permette al viandante di raggiungere l’alto Lago di Como, in particolare le località di Dongo e di Gravedona. Iniziati nel 2023 e terminati nel 2026, gli interventi di ripristino sono stati realizzati lungo 11.1 km di tracciato, che da Roveredo (quartiere di San Fedele) al confine italo-svizzero presso la Cima di Cugn si snodano su ben 1‘830 metri di dislivello.