Passo Forcola - le vie del Viandante

Geschlossen
11.5 km
5:10 h
1688 m
81 m
Tecnica 0/6
Condizione fisica 0/6
Punto più alto  2227 m
Punto più basso  539 m
Periodo consigliato
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Dettagli

Descrizione

La via lungo il Passo della Forcola, collegamento tra la Valle Mesolcina (Soazza) e la Valchiavenna (Gordona, Mese e Chiavenna) fu conosciuta e praticata, fin dal Medioevo (e probabilmente anche prima), per scopi militari. Nel 1600 e 1700 la mulattiera venne, poi, ampliata e frequentata dai mercanti che, non potendo transitare per le terre dello Stato di Milano, volevano commerciare con i paesi svizzeri e la Repubblica di Venezia. In questo periodo l’itinerario veniva appellato “via del sale” e utilizzato, per diverso tempo, come naturale prosecuzione della Strada Priula (la via che collegava Bergamo a Morbegno e proseguiva verso est).

Alla via della Forcola sono riconducibili anche ricordi piuttosto macabri legati al periodo della peste del 1600: lungo la strada, all’ingresso di Chiavenna, si trova tuttora un disegno di chiave scolpito nel sasso – la cosiddetta “Chiave della peste” – luogo in cui, secondo la tradizione, le guardie impedivano ai mendicanti, sospetti di contagio, l’accesso alla città.

Responsabile del contenuto: Ente Turistico Regionale del Moesano (ETRM).

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